Acqua nel carburante della barca? Ecco come comportarsi 

Per quanto possa suonare strano come titolo, fidati di noi: non è un problema raro come sembra. L’acqua nel carburante non è certo qualcosa da sottovalutare, anzi. In primis perché riduce inevitabilmente le prestazioni del motore della barca. In secondo luogo perché, con il tempo, va a danneggiare i suoi stessi componenti.

Di fatto, l’acqua nel carburante dell’imbarcazione intasa carburatori e iniettori, portando alla formazione di una patina gelatinosa di acqua ed etanolo che si va a depositare nel serbatoio. Patina che ovviamente dev’essere rimossa il prima possibile. Come accorgersi del pericolo? Molto semplice:

  • Un rumore del motore diverso, non rotondo;
  • La difficoltà di avviare il propulsore;
  • Una potenza a strappi.

Detto questo, come comportarsi quando ci si accorge della presenza di acqua nel carburante? Come prevenire il problema e come, all’occorrenza, ispezionare il serbatoio della barca?

Non perdiamo altro tempo e scopriamolo subito.

Stazione di rifornimento barche

Acqua nel carburante: come ispezionare serbatoio e tubi?

Partiamo dal come ispezionare le componenti barca coinvolte e dunque verificare la presenza di eventuale acqua. 

  • Innanzitutto, durante la fase di controllo carburante, è sempre bene assicurarsi di essere in un’area ben ventilata, priva di fiamme libere o materiali infiammabili. 
  • Fatto questo, scollega il tubo del carburante, all’altezza del filtro, e scarica un po’ di carburante in una piccola tanica pulita. In alternativa, potresti estrarre il liquido anche attraverso una pompa manuale.
  • A questo punto, lascialo riposare per mezz’ora, così da farlo depositare. Con il tempo, l’acqua si separerà dalla benzina, formando uno strato indipendente sul fondo della tanica. 

In ogni caso, in commercio è possibile trovare la cosiddetta pasta rossa, anche se di colore verde giallastro, la quale permette di rilevare facilmente la presenza di acqua nei carburanti, siano essi gasolio, benzina o kerosene. Usarla, in generale, è davvero un gioco da ragazzi.

Spalma un sottile strato di pasta su una stecca e immergila fino al fondo del serbatoio. Qualora dovesse entrare in contatto con acqua, la pasta si colorerà di un rosso accesso, mentre l’altezza segnata sulla stecca segnerà approssimativamente la quantità di acqua presente.

Rimuovere l’acqua dal carburante della barca

Se la tua imbarcazione dispone di un serbatoio relativamente piccolo, entro i 30 litri ad esempio, puoi sempre togliere il vecchio liquido tramite una pompa, accumulandolo in latte di plastica.

Dovrai dunque portarlo all’isola ecologica più vicina o in un cantiere nautico. Al contrario, se il serbatoio è più grande, lo smaltimento del carburante barca dovrà per forza di cose passare agli addetti del porto o del cantiere, in apposite aree dedicate e autorizzate.

Per evitare ogni rischio, rimuovi il vecchio carburante dal serbatoio

Come puoi prevenire il deposito di acqua nel carburante dell’imbarcazione? Il primo consiglio è sicuramente quello di non tenere il carburante più tempo del necessario. Infatti, meno rimarrà nel serbatoio, minori saranno le possibilità che l’acqua trovi modi di depositarsi.

In questo senso, riempi sempre il serbatoio con una quantità sufficiente di carburante per la prossima dell’uscita in mare, così come per quella successiva appena rientrato, così da mantenerlo pulito. Sempre meglio usare uno stabilizzatore di carburante apposito per la barca mentre effettui il pieno. Questo ridurrà l’assorbimento dell’acqua, mantenendo il carburante fresco più a lungo.

Di base, la prima causa di acqua nel carburante è rappresentata dalla formazione della condensa. Per evitarla, quando si sverna o si ritira l’imbarcazione, riempi al massimo il serbatoio. Assicurati anche di pulire correttamente o, se necessario, sostituire i filtri del carburante, seguendo con attenzione il manuale d’uso del tuo motore. La frequenza regolare dell’operazione, secondo quanto indicato, farà la differenza per assicurarsi un’ottima manutenzione.

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