Fuoco a bordo: ecco tutto ciò che dovresti sapere

Cosa c’è di peggio del fuoco a bordo? Forse nessun’altra cosa. Anche perché, senza girarci troppo attorno, è una delle cause principali degli affondamenti in mare. Come comportarsi allora?

Sicuramente la prevenzione è alla base di tutto, oltre ad essere prevista dalla legge Italiana, attraverso specifiche dotazioni di sicurezza obbligatorie a bordo. Vedi la presenza di almeno un estintore per tutte quelle unità di navigazione già entro il miglio dalla costa. 

Cerchiamo ora di scendere nei dettagli della questione.

Fuoco a bordo, metafora della barca di carta

Fuoco a bordo: Classi di fuoco e tipologie di estintori

Stando a quanto stabilito dal Comitato Europeo di Normazione (CEN), le diverse tipologie di incendio, burocraticamente definite come classi di fuoco, sono 5: A, B, C, D e F. A livello internazionale, poi, è prevista anche una classe E.

  • La Classe A si riferisce ai materiali solidi come plastica, carta o legno;
  • La B è quella relativa agli incendi che coinvolgono combustibili liquidi come solventi, carburanti o alcol;
  • Nella Classe C rientrano invece gli incendi causati dai gas, dall’idrogeno al metano;
  • La D riguarda i metalli combustibili, come magnesio e zinco;
  • La Classe F, è generata da grassi e oli relativi agli apparecchi di cottura.
  • L’ultima, la E, riguarda infine gli incendi provocati da apparati elettrici in tensione: alternatori, interruttori, quadri elettrici e così via.

Di conseguenza, ogni classe di fuoco ha il suo estintore di riferimento, progettato appositamente per spegnere quella tipologia di incendio, nel modo più efficace e sicuro possibile. I produttori italiani, in questo, danno le seguenti indicazioni per ogni classe:

  • Per gli incendi della Classe A, sono raccomandati estintori contenenti schiuma e polvere, mentre l’anidride carbonica (CO2) è considerata meno efficace.
  • Per la Classe B, tutti e tre gli estintori (schiuma, polvere e CO2) sono raccomandati.
  • Negli incendi di classe C, la schiuma non è raccomandata, mentre sono validi gli estintori contenenti CO2 e polvere.
  • Nella D, sono invece indicati solo estintori a polveri speciali.
  • Per gli incendi che coinvolgono apparecchiature elettriche in tensione, quelli della E, qualsiasi tipo di estintore è appropriato.
  • Per la Classe F, infine, la schiuma è l’unica soluzione efficace.

Su una barca, uno dei nostri estintori a polvere con manometro è particolarmente indicato per la sua versatilità, adatto a una vasta gamma di utilizzi, dai materiali solidi ai gas fino alle apparecchiature elettriche.

Cosa dice la legge?

Le leggi e i regolamenti variano da Paese a Paese, quindi è consigliabile fare riferimento alle disposizioni delle autorità competenti per gli obblighi specifici riguardanti le imbarcazioni. In Italia, è possibile consultare l’elenco ufficiale delle dotazioni di sicurezza obbligatorie, disponibile anche sul sito della guardia costiera, dove sono indicate le quantità e le classi degli estintori richiesti per natanti e imbarcazioni da diporto.

Tuttavia, è sempre consigliabile avere una dotazione di sicurezza superiore a quella richiesta dalla legge, se lo spazio a bordo lo consente. La potenza degli estintori portatili è limitata e, in caso di incendio, è meglio essere preparati con più strumenti possibili. I rischi di incendio su una barca possono derivare da diversi fattori, come l’impianto elettrico, l’impianto a gas della cucina, il motore e persino un semplice mozzicone di sigaretta. Tra l’altro, anche se due imbarcazioni possono avere gli stessi obblighi normativi, le differenze di dimensioni e struttura comportano rischi diversi. Ad esempio, una barca più grande potrebbe avere più materiali infiammabili a bordo. Di fatto, la prudenza non è mai troppa quando si tratta di sicurezza in mare.

Differenti tipologie di estintori

Cause di incendio e manutenzione degli estintori

Passiamo alle cause principali di fuoco a bordo. Tra le tante, il gas della cucina rappresenta una delle componenti più critiche che richiede attenzione costante. Soprattutto sulle imbarcazioni con cabina, poi, è essenziale controllare regolarmente lo stato dei tubi, assicurandosi che la bombola sia posizionata correttamente. 

Detto questo, secondo la normativa italiana, gli estintori a bordo non richiedono revisione periodica come quelli utilizzati a terra, ma è responsabilità del proprietario mantenerli in buone condizioni e con una carica adeguata, come indicato dall’indicatore di pressione, se presente, che deve rimanere costantemente nella zona verde.

Gli estintori devono essere posizionati in modo visibile, facilmente accessibili e protetti da possibili urti. Sul mercato sono disponibili vari modelli di supporti per gli estintori, mentre sulle imbarcazioni di dimensioni medio-grandi sono previsti sistemi antincendio specifici e kit per il comando a distanza degli estintori. Ah, a proposito di kit, eccone uno che ti può tornare utile quando si tratta di sicurezza in mare.