Carena barca: quali sono le fasi da seguire per farla al meglio?

Tra tutte le pratiche necessarie, prima di mollare gli ormeggi e riprendere la navigazione ce n’è una di vitale importanza. Parliamo tecnicamente, con linguaggio marinaresco, del fare carena alla barca con la giusta antivegetativa. Quest’ultima è una specifica vernice biocida utile per prevenire la formazione di microorganismi marini e alghe nell’imbarcazione.

Senza ombra di dubbio è un lavoro faticoso. D’altra parte, però, lo può eseguire chiunque. Infatti, molti diportisti non scelgono di rivolgersi a personale specializzato, piuttosto preferiscono il lavoro fai da te. Ti basterà munirti dei giusti attrezzi, la vernice e abbastanza tempo. 

Comunque, resta chiara una sola cosa: fare carena è obbligatorio. Solo così i microorganismi non si prolificheranno, non danneggeranno la barca e si risparmierà sul consumo di carburante.

Ma come si procede? Quali fasi bisogna seguire?

Vediamo insieme come eseguire una corretta carena barca.

Le diverse tipologie di antivegetativa

Le antivegetative non sono tutte uguali. Difatti, si classificano in tre gruppi:

  • Le auto leviganti. Durante la navigazione hanno la tendenza ad esfoliarsi, così che le formazioni non possano formarsi. All’opposto, qualora si formassero verrebbero eliminate insieme allo strato di vernice. Inoltre, sono facili da rimuovere nella fase di rimessaggio.
  • Vernice a matrice elastica. Tale prodotto è ideale per l’applicazione su superfici flessibili, come ad esempio i tubolari del gommone.
  • Infine, vernice a matrice dura. Quest’ultima è indicata per le barche che rimangono a lungo in acqua. Nel dettaglio, la sua azione di rilascio biocidi blocca la crescita della vegetazione.

Al di là di questa differenza, però, tutte hanno lo scopo di rendere lo scafo liscio, evitando la formazione di vegetazione che, come abbiamo anticipato, potrebbe impattare sui consumi e sulle prestazioni.

Carena barca: munisciti dei dispositivi di sicurezza

Ogni vernice antivegetativa è un prodotto biocidaCosa significa questo? Significa che riesce ad abbattere i microorganismi marini per mezzo della sua tossicità. Tuttavia, questi prodotti possono causare forti reazioni allergiche, sebbene da diversi anni la regolamentazione europea BPR abbia introdotto l’obbligo di formulazioni più ecologiche per l’ambiente, ma anche meno dannose per la salute dell’uomo.

Proprio per questo, per fare carena alla barca, soprattutto quando si parla di rimuovere le vecchie vernici, è preferibile munirsi di protezioni come le mascherine, gli occhiali e i guanti.

Fare Carena: facilita il lavoro di pulizia con idropulitrice e prodotti adatti 

Innanzitutto, per fare carena è necessario iniziare con la rimozione della vegetazione marina depositatasi sotto lo scafo. Generalmente, questi depositi sono formazioni calcaree e alghe, le quali si attaccano alle porosità createsi sull’antivegetativa.

Per facilitarti il lavoro puoi ricorrere all’aiuto di un’idropulitrice e di prodotti specifici del mondo nautico. Attenzione, perché solo prodotti altamente acidi.

Il nostro consiglio è quello di effettuare il lavoro nelle 48 ore successive all’alaggio, momento in cui le concrezioni hanno mento tempo di aderire all’imbarcazione.

Pulizia profonda con idropulitrice

Carena barca: ricorda di rimuovere la vecchia antivegetativa

In secondo luogo, si procede con la rimozione dell’antivegetativa, applicata nella precedente stagione, per far sì che la nuova aderisca allo scafo.

Dopodiché, si può procedere in due modi:

  1. Eliminare il vecchio strato di antivegetativa;
  2. Rimuovere ogni strato, portando la carena a zero.

Nel dettaglio, si può utilizzare una levigatrice rotorbitale, con dischi di grana da 80 a 220, per rimuovere lo strato superficiale di vernice secca. 

Al contrario, per mettere la carena a zero si può lavorare allo stesso modo del caso precedente, ma sarebbe preferibile usare una levigatrice con grana più grossa per arrivare fino al gelcoat.

Invece, nel caso di molteplici strati di vernice è ottimale utilizzare specifici prodotti svernicianti a base di composti atossici.

I prodotti svernicianti da scegliere: solventi o ad acqua?

In questo paragrafo approfondiamo le specifiche dei prodotti svernicianti distinti per categoria solvente o ad acqua. Nel primo caso risultano più aggressivi, in quanto garantiscono una tempestiva azione in circa 20 minuti. Pertanto, se non si prestasse la giusta attenzione si potrebbe deteriorare il gelcoat.

Non a caso, i prodotti svernicianti ad acqua sono più sicuri perché non rovinano il gelcoat, ma necessitano di un tempo d’azione più lungo, circa 2 ore per ogni strato di vernice. A tal proposito, è consigliabile applicarli nel pomeriggio e lasciarli agire tutta la notte. Infine, si procede al mattino successivo con la rimozione della vernice.

Se scegli di optare per lo sverniciatore accertati che non si asciughi, lasciando la superficie morbida e umida per garantire una corretta azione. In caso contrario, potrebbe nascere il problema di carteggiare uno strato in più.

Solo dopo aver rimosso la maggior parte della vernice, puoi usare la levigatrice per eliminare tutti i residui.

Fare carena barca: riverniciarla a nuovo

Carena barca a nudo: fai una verifica profonda

Eccoci qui, alle fasi finali. Nel momento in cui riporti a nudo la carena è altresì consigliabile una verifica profonda della stessa. Gioca d’anticipo e accertati che non ci siano segni di usura come crepe o bolle da osmosi

Successivamente, si inizia la fase di verniciatura e la stesura dell’antivegetativa. Quest’ultimo lavoro andrebbe eseguito quasi in concomitanza al momento del varo, in quanto le antivegetative entrano immediatamente in azione a contatto con l’acqua. 

Infatti, la tendenza è quella di compiere il ciclo di verniciatura nelle 48 ore precedenti al varo. Al contrario, potrebbe esserci il rischio che pioggia o lavaggi dello scafo attivino la vernice rendendola, allo stesso tempo, meno performante.

Chiaramente, a seconda della marca di antivegetativa cambierà anche il ciclo di verniciatura. Va da sé che è sempre meglio applicare in primis il primer per semplificare l’ancoraggio della vernice. Soprattutto, è bene scegliere fondi isolanti quando si ricorre ad un’antivegetativa differente rispetto a quella usata in passato.

Dopo aver svolto tutte queste operazioni ti rimane da fare una sola cosa. Vara la barca, naviga e goditi il mare.

Tu come fai la carena barca? Hai altri suggerimenti utili in merito? Parliamone insieme nei commenti.

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