Manutenzione della barca: i problemi a bordo dopo una lunga sosta

La stagione estiva è ormai iniziata, non è fantastico? La tua barca ti sta aspettando, per cui non puoi farti trovare impreparato. Dopo una lunga sosta invernale, infatti, la manutenzione della barca non può passare di certo in secondo piano. Prima di mollare gli ormeggi e navigare in mare, dunque, una ripulita generale non può mancare. 

E poi, si sa, alle imbarcazioni non piacciono le lunghe soste. Per questo motivo, un’ispezione accurata della stessa è assolutamente necessaria, se non obbligatoria, perché non è detto che tutti i componenti abbiano mantenuto le loro caratteristiche originali. 

Come controllarli? Quali sono i problemi più comuni? E soprattutto, come risolverli?

Scopriamo tutto questo insieme e troviamo la soluzione migliore. 

Impianti elettrici sull’imbarcazione: come mantenerli al meglio 

Partiamo dalle basi e cioè dalle prime cose da fare appena tornati a bordo. Ci sono degli step di primaria importanza che non possono essere lasciati al caso. Parliamo degli impianti elettrici. Nel dettaglio:

  • Verificare il corretto funzionamento delle luci di navigazione, delle spie, del salpa ancora e degli strumenti di pozzetto, spruzzando uno spray di tipo CRC, dalle caratteristiche antiossidanti e protettive;
  • Accertarsi dello stato di carica delle batterie, ripulire i terminali dei cavi e proteggerli con una delicata patina di vaselina;
  • Se per errore avete lasciato i cavi attaccati, scollegateli, sgrassate i serrafili e accertatevi che i cavi non siano arrugginiti.

Attenzione: dimenticare le prese elettrice attaccate nel corso di lunghe soste è inadeguato e pericoloso, poiché, dopo un significativo periodo di inattività, possono verificarsi reazioni elettrochimiche che esauriscono la batteria. 

Eseguiti questi passaggi, non dovete far altro che effettuare una prova con l’aiuto di un tester di voltaggio e temperature per appurare che siano conformi con le linee guida del costruttore. Orientativamente una 12 V intatta dovrebbe segnalare 12,5 V e, più o meno, 14 durante la ricarica. 

Se i numeri vi segnalano dati inferiori, è quasi sicuramente il caso di cambiare la batteria dell’imbarcazione. C’è anche da precisare che le consuete batterie all’acido piombo permettono una manutenzione e rigenerazione minima. Al contrario, le batterie sigillate più recenti, come ad esempio gli accumulatori al gel o le agm, una volta terminata la loro stagione, vanno rimpiazzate.

Corretta manutenzione della barca dopo un lungo periodo di sosta

Manutenzione della barca: la pulizia dei depositi di acqua dolce

Un altro controllo prioritario da compiere, dopo una lunga pausa, è quello dei depositi di acqua dolceCome si procede? Innanzitutto, si parte dall’ ispezione dei filtri, in modo da assicurarsi che non siano presenti otturazioni nel circuito di distribuzione. In secondo luogo, ci si può concentrare sul funzionamento del pressostato dell’autoclave: nel caso di una pressione stabilita precedentemente dovrebbe aprirsi e, poi, interrompere il contatto elettrico. 

Qualora insorgessero malfunzionamenti potrebbe bastare spruzzare del vaporizzatore anti corrosione, come il CRC, sui contatti. Ma se la complicazione perdura è preferibile sostituirlo.

Per quanto riguarda i cattivi odori dell’acqua, invece, è necessario detergere le cisterne, partendo dal tappo di ispezione, con un detersivo specifico e uno spazzolone dal manico corto. Il nostro consiglio è quello di aggiungere anche un detergente sterilizzante, privo di cloro poiché potrebbe danneggiare le membrane e i filtri del vostro dissalatore.

Una volta compiute tutte queste accortezze di manutenzione della barca, nella fase finale di pulitura dei serbatoi, bisognerà riaprire i rubinetti così che l’acqua possa sgorgare correttamente nelle tubazioni. 

Acqua in sentina: come ripulirla per una corretta manutenzione della barca?

In un precedente articolo, abbiamo parlato a fondo dell’acqua di sentina e oggi ne parliamo in riferimento alla manutenzione della barcaCome si procede per un corretto mantenimento? Quali sono gli accorgimenti da adottare?

Forse può sembrare ambiguo, ma l’assaggio dell’acqua è la prima cosa che dovrete fare. Vi starete chiedendo perché. Non c’è molto da dire, se non che, in questo modo, conoscendo la salinità o la dolcezza dell’acqua, sarà più facile individuare eventuali infiltrazioni.

Fatto questo, non resta che munirsi di olio di gomito, un secchio d’acqua diluito con detersivo, non schiumoso, e procedere con la pulizia. Parliamoci chiaro. Una profonda ripulitura delle santine garantisce, oltre che interni più asciutti – grazie alle proprietà igroscopiche del sale – anche un minor rischio di occlusione delle pompe di sentina.

Con la pulizia delle acque di santina approfittane anche per controllare i prigionieri del bulbo e l’ossatura di rinforzo, che non dovrebbe mostrare spaccature o lo sfaldamento del telaio sottostante.

Fuoribordo del battello di servizio: ecco la giusta manutenzione

L’ultimo pezzo della barca a cui dovreste prestare manutenzione è il fuoribordo del battello di servizio. In questo senso, si inizia con la verifica del carburante, dell’olio, dei filtri, delle cinghie dell’ alternatore e del liquido di raffreddamento.

Se parliamo, invece, di prototipi da carburatore, più datati, il problema potrebbe essere nell’alimentazione: la combinazione aria-benzina, infatti, potrebbe risultare troppo scarna per sostenere la messa in moto. In questa circostanza la complicazione sta nell’aria non tirata a sufficienza. 

Soprattutto nei fuoribordo meno recenti, non appena il motore prede avvio, l’aria va eliminata per permettere al motore di turbinare con la giusta carburazione. Pena? Un nuovo spegnimento.

Al contempo, se si considera un fuoribordo ad accensione elettrica, le batterie potrebbero essere prive di carica. Un chiaro segnale di questa irregolarità lo si può notare da diversi fattori: 

  • Il motorino di avviamento lavora ad una velocità inferiore, non funziona correttamente o, addirittura, non gira affatto; 
  • Nel momento in cui si procede con l’accensione, girando la chiave, si ha una riduzione della luminosità delle spie presenti sul quadro strumenti. 

Arrivati a questo punto occorre tentare la ricarica delle batterie. Mentre, se il guasto è causato dall’usura delle batterie, è meglio sostituirle perché la carica non durerebbe a prescindere. 

Insomma, siamo arrivati alla conclusione definitiva di questa guida sulla manutenzione della barca dopo lunghi periodi di sosta

Barca adagiata, pronta per la manutenzione pre-estiva

E tu, come ti prendi cura della tua barca dopo un lungo periodo di sosta? Raccontaci la tua esperienza nei commenti. 

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